Beni peer-to-peer

Ciclicamente, il capitalismo si trova di fronte a una crisi (lo stiamo vedendo in questi mesi) e da queste crisi il mondo esce cambiato.
Per superare la crisi in cui si trova la nostra società oggi, è indispensabile trovare un nuovo paradigma economico e sociale che superi, appunto, il capitalismo.
Il filosofo belga Michel Bauwens (professore alla Dhurakij Pundit University di Bangkok) e collaboratore della P2P Foundation, lo ha individuato nel peer to peer (p2p). Bauwens descrive la caratteristica principale dei sistemi p2p come la possibilità che essi danno agli individui di entrare liberamente in relazione con gli altri ed agire insieme in una nuova società basata sui beni comuni e sulla partecipazione e in cui le gerarchie siano flessibili e le strutture aperte alla partecipazione collaborativa e alla condivisione. (fonte: L'avvenire è p2p - intervista a M.Bauwens)
Come disse Richard Buckminster Fuller (inventore, architetto, designer, filosofo, scrittore e professore alla Southern Illinois University): “Non cambierete mai le cose combattendo contro la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruite un nuovo modello che faccia diventare obsoleto quello esistente”, ed è esattamente quello che avviene abbracciando la filosofia p2p. Il cosiddetto Consumo Collaborativo, direttamente derivato dalla filosofia p2p, è un “Sistema sociale ed economico guidato da tecnologie di rete che permettono la condivisione e lo scambio di tutti i beni: da superfici ad abilità ad automobili, in modi e in scala mai possibili finora.” (fonte: Zeitgeist Italia: il futuro è peer-to-peer)
Il Manifesto del peer-to-peer